Il risparmio

L'utilizzo di combustibili alternativi costa molto meno rispetto ai tradizionali combustibili fossili perché a parità di calore prodotto esso risulta essere decisamente meno caro rispetto al petrolio o al gas metano.

Le spese di riscaldamento hanno un peso non indifferente nelle tasche delle famiglie Italiane ed esistono piccoli accorgimenti suggeriti dagli installatori per abbassarne il livello, ma comunque non si ottengono risultati notevoli. Il risparmio si ottiene maggiormente con un intervento di isolamento dell’abitazione. Se a tutte queste soluzioni si integrasse un prodotto che funziona solo ed esclusivamente con combustibili solidi, si parlerebbe davvero di risparmio, infatti in termini percentuali ( a seconda del combustibile ) si va dal 34% al 70% di risparmio della spesa per il riscaldamento delle abitazioni.

Come funzionano le caldaie a pellet?

Come funzionano le caldaie a pellet?

Il pellet viene stoccato nell’apposito serbatoio posto nella parte posteriore della caldaia e accessibile mediante un comodo coperchio.
Da qui viene prelevato con l’ausilio di una valvola stellare, azionata da un motoriduttore, e fatto poi cadere, mediante un condotto, nel bruciatore in ghisa posto nella camera di combustione.
Grazie all’utilizzo di una resistenza elettrica di accensione (la candeletta) si avviano i processi di combustione.
Tutta la camera di combustione è circondata dall’acqua contenuta in una intercapedine; durante il processo di combustione, il calore si divide in due aliquote: una prima, fornita per conduzione e irraggiamento dalla fiamma viva all’acqua; una seconda, ceduta dai fumi caldi per convezione durante il loro percorso verso la canna fumaria. Nella Caldaia, infatti, il tiraggio è forzato in quanto c’è un aspiratore che, creando una depressione all’interno della camera di combustione, fa sì che i fumi, dopo aver attraversato il fascio tubiero corredato di turbolatori a molla, vengano poi evacuati in canna fumaria.

Cos'è il pellet?

Cos'è il pellet?

Il pellet per vari motivi, è sicuramente una delle biomasse più utilizzate. Esso viene ottenuto attraverso delle semplici lavorazioni meccaniche, sottoponendo la segatura del legno finemente lavorata, ad altissime pressioni.

Il pellet viene fabbricato a partire dalla segatura vergine residua dalla lavorazione del legno, opportunamente essicata e pressata ad alta pressione in modo da ottenere piccoli cilindri di varia grandezza. Grazie alla capacità legante della lignina, una sostanza naturale contenuta nella legna, non è necessario aggiungere alcun tipo di additivo per cui si ottiene un combustibile naturale, ecologico e ad alta resa.

Ideale per alimentare apparecchi di riscaldamento, il pellet, è pulito, non inquinante e CO2 neutro. Brucia completamente con ceneri residue minime che possono essere utilizzare come prezioso fertilizzante per il giardino. Data la pressatura, nella fase di produzione, la densità energetica del pellet è circa il doppio di quella del legno.

I pellet alimentano sia stufe per il riscaldamento di singoli locali che caldaie per il riscaldamento centralizzato. E' usato pure nei teleriscaldamenti al posto del cippato.

Come funzionano i termocamini?

Come funzionano i termocamini?

La legna viene caricata manualmente all'interno della camera di combustione e, successivamente si accende il fuoco come avviene per ogni classico camino e/o termocamino. Con il funzionamento a combustibili triti, l’intero processo di combustione viene regolato dalla centralina. Inoltre l’accensione può essere completamente automatizzata grazie all’istallazione di un phon di accensione.
I fumi sprigionati dai processi di combustione, prima di esser espulsi in canna fumaria, effettuano 3 giri di fumo all’interno del corpo caldaia. Inoltre, la particolare forma data alla camera di combustione, consente di trattenere per un tempo maggiore il calore sprigionato dalla fiamma. Questo vantaggio si può notare con estrema facilità facendo caso alle verifica della temperatura dell'acqua dell’impianto di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria che aumentano rapidamente già pochi minuti dopo l’accensione. Il fluido termovettore, una volta riscaldato all’interno dell’intercapedine, entra in circolo nell’impianto, facendo funzionare l’impianto di riscaldamento.